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    Riscaldamento domestico: consigli pratici per controllare consumi ed efficienza.

    riscaldamento domestico

    6 Consigli pratici per verificare il riscaldamento domestico. Come ottenere massima efficienza energetica dalla tua caldaia ed il massimo comfort ambientale.

    Per garantire la massima efficienza energetica e per ridurre l’inquinamento del nostro impianto di riscaldamento domestico, la grande produzione mette a nostra disposizione il frutto di importanti soluzioni innovative.

    Ma cosa possiamo fare per verificare se il nostro impianto di riscaldamento domestico funziona a pieno regime? Come ottenere il massimo comfort, ridurre al minimo gli sprechi energetici e assicurarsi un risparmio economico?

    Bastano pochi minuti! Ecco le verifiche ed alcuni accorgimenti che possiamo compiere anche “da soli” se si è in possesso di un impianto di riscaldamento domestico autonomo.

    1. Regoliamo la caldaia! Verifica della Temperatura di Mandata.

    Uno degli errori comuni e più dispendiosi è quello di spegnere tutto nel momento in cui si ha caldo e di accendere e alzare la temperatura se si ha freddo.

    Il primo passo per ottenere risultati soddisfacenti in termini di risparmio energetico ed economico è termoregolare la caldaia nel modo corretto, evitare bruschi on-off, impostare una bassa temperatura di mandata ed una corretta temperatura ambientale.

    In generale, per ottenere un buon comfort termico e risparmiare oltre il 5% all’anno sui consumi del gas è consigliabile impostare la temperatura del termostato sui 20°C e la temperatura di mandata (temperatura dell’acqua che dalla caldaia giunge ai radiatori) attorno ai 60°C.

    Con i moderni impianti di riscaldamento la temperatura di mandata cambia a seconda di quella impostata sul termostato, che può essere fissa o variabile in base alla temperatura esterna.

    2. Controllo e Regolazione del termostato per risparmiare.

    Esistono in commercio termostati che permettono di controllare ogni aspetto ed il buon funzionamento dell’impianto con la massima semplicità ed in pochi minuti.

    Attraverso il touch-screen del termostato puoi controllare le emissioni di anidride carbonica dell’impianto, ottenere report energetici oppure programmare gli orari di attivazione della caldaia.

    Con un controllo continuo della temperatura interna ed esterna, il termostato, invia le informazioni alla caldaia che in questo modo lavora al corretto regime di potenza e alla giusta temperatura di mandata senza sprechi, bruschi on-off e con minore usura e rumorosità.

    3. Affidarsi alle sonde di temperatura esterne.

    Un modo perfetto di gestire la caldaia, se non si ha nessuna voglia di metterci il naso, è affidarsi alle sonde di temperatura esterna.

    La sonda di temperatura esterna ha lo scopo di diminuire automaticamente la potenza erogata e la temperatura di mandata dell’impianto di riscaldamento domestico.
    In questo modo la caldaia produce un’adeguata quantità di calore, in funzione della variazione della temperatura rilevata nell’ambiente esterno.

    Ma attenzione, per un corretto funzionamento, la sonda deve essere posizionata nella zona Nord-Ovest dell’edificio dove il valore della temperatura rilevata è il più basso. In questo modo non si rischia di battere i denti in casa anche se all’esterno c’è una bella giornata di sole!

    La sonda agisce sempre sulla caldaia, indipendentemente dalla presenza di un termostato ambiente. La sua buona regolazione consente risparmi dal 5% fino al 20% sui consumi.

    Tuttavia Sonda di temperatura esterna e Sistemi di Termoregolazione possono lavorare anche in sinergia per ottenere risultati maggiori ed un totale controllo dell’impianto.

    4. Regolare i consumi con le Valvole Termostatiche.

    Anche l’installazione di valvole termostatiche consente di regolare efficacemente la temperatura, in base alle proprie esigenze e al tipo di ambiente che si vuole riscaldare, ottimizzando i consumi.

    Applicate direttamente ai radiatori, le valvole termostatiche chiudono l’ingresso di acqua calda nel calorifero non appena viene raggiunta la temperatura desiderata. L’acqua riprende a circolare solo quando la temperatura nella stanza diminuisce.

    Le valvole termostatiche migliorano il comfort termico, stabilizzano la temperatura ed aiutano ad evitare sprechi. Il risparmio stimato sui consumi è tra il 10% fino ad un massimo del 45%.

    Il maggiore risparmio energetico ed economico si ottiene in abbinamento con l’installazione di caldaie di tipo moderno, come quelle a condensazione, con alta classe di efficienza.

    Una volta applicate le valvole termostatiche è importante mantenere libere le superfici dei radiatori, in modo che questi cedano liberamente calore all’aria e all’ambiente.

    5. In caso di sostituzione della caldaia.

    Se è necessario cambiare l’impianto di riscaldamento, preferite sempre caldaie a condensazione dalla potenza adeguata all’ambiente da riscaldare che, rispetto a quelle di vecchia generazione, dimezzano le emissioni nocive e forniscono un elevato risparmio energetico.

    Un esempio sono le caldaie con funzione “auto” e termoregolazione interna ed esterna modulante, con cui è assicurato comfort e stabilità di temperatura ideale oltre che una notevole riduzione del consumo elettrico e della rumorosità.

    Prima di qualsiasi acquisto è bene consultare l’etichetta energetica dove è indicata la classe di efficienza energetica di appartenenza della caldaia.
    Vedi anche:
    Le regole UE sugli standard di efficienza energetica, benefici, effetti ed indicazioni
    Come riscaldare casa riparmiando
    Ariston NET e Genus Premium Net. L’impianto di riscaldamento Smart.

    6. Revisione Annuale dell’impianto di riscaldamento domestico.

    Una regolare manutenzione dell’impianto di riscaldamento domestico permette di ridurre i consumi, di aumentare l’efficienza e limitare l’inquinamento atmosferico prodotto dagli scarichi dei fumi.

    Se acquisti una caldaia a condensazione, ricorda che il tecnico abilitato alla manutenzione deve verificare il corretto funzionamento dell’impianto nei tempi e nei modi indicati sul libretto di istruzioni fornito dal produttore.

    La verifica dell’impianto si effettua ogni anno, mentre ogni due anni va effettuata l’analisi dei fumi di combustione.

    Terminato l’intervento di manutenzione, l’addetto deve compilare obbligatoriamente la modulistica con le indicazioni delle operazioni che ha effettuato, oltre a rilasciare regolare ricevuta, da conservare assieme alla documentazione dell’impianto.

    Tutti gli interventi di manutenzione devono essere eseguiti da tecnici abilitati, secondo la Legge 46/90 e il successivo Decreto Ministeriale 37/2008.

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