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Expo Milano 2015 – Il Padiglione Zero e i Padiglioni da non perdere

Expo Milano 2015 - Padiglione Zero

Expo Milano 2015. Un evento di portata mondiale

Dopo il Padiglione Italia, un altro imperdibile è il Padiglione Zero, quello che introduce i visitatori nel sito espositivo ed illustra l’evoluzione dell’uomo sul tema del cibo, nonché le prospettive per il futuro, è impossibile non vederlo, si trova sulla destra del Decumano e ha una grande scritta in latino che dice “Divinus halitus terrae”, cioè “il respiro divino della terra”.

Expo Milano 2015 - Padiglione Zero

Il padiglione è stato progettato da Michele De Lucchi e realizzato dall’artista visivo Giancarlo Basili; copre una superficie di circa 5mila metri quadri. L’idea alla base è rappresentare nelle varie sale un viaggio attraverso la storia alimentare dell’uomo.
Nella prima stanza ci si trova davanti un enorme archivio di legno pieno di cassettoni, che ricorda molto una vecchia biblioteca. Qui è conservata la memoria dei vari riti e delle pratiche dell’alimentazione che si sono succedute nei secoli dell’umanità. Proseguendo si passa sotto un arco per arrivare nella sala successiva, in cui la parete dell’archivio viene utilizzata per proiettare immagini dedicate a caccia, pesca, coltivazione e allevamento. Nella stessa sala è stato ricostruito un grande albero, alto 23 metri, che “buca” il soffitto, per sottolineare il dominio della natura sull’uomo.

Expo Milano 2015 - Padiglione Zero

Expo Milano 2015 - Padiglione Zero

C’è poi un’installazione molto scenografica che raccoglie i semi utilizzati nelle principali coltivazioni del mondo. I semi sono posizionati sul muro, in contenitori retroilluminati di plexiglass.
La sala seguente è dedicata agli animali: dai pesci appesi al muro al bufalo che cacciavano gli uomini preistorici, alle oche e ai conigli.
Si passa poi alla sala degli attrezzi, dove sono esposti strumenti e utensili, insieme a un grande mulino, utilizzati per coltivare la terra. Proseguendo si entra in un grande vaso, circondato da anfore e otri provenienti da vari musei.

Expo Milano 2015 - Padiglione Zero

Expo Milano 2015 - Padiglione Zero

Dopo aver raccontato ai visitatori la storia della caccia, dell’allevamento e dell’agricoltura, si passa all’epoca dell’industrializzazione dell’alimentazione, con un plastico grande circa 320 metri quadrati che mostra come l’uomo ha modificato l’ambiente circostante e ha cambiato il modo di produrre il cibo.

Expo Milano 2015 - Padiglione Zero

Una delle installazioni più impressionanti è quella dedicata allo spreco del cibo: ci si trova davanti a una gigante “collina” formata dagli scarti quotidiani, uno dei temi chiave di Expo Milano 2015.Il padiglione Zero si chiude con due sale che vogliono dare speranza: una è dedicata agli esempi positivi di comunità di agricoltori e industrie alimentari, mentre l’altra contiene un video con cinque storie dei migliori progetti di cooperazione per lo sviluppo.

Exo Milano 2015. I padiglioni da non perdere

Tra gli innumerevoli Paesi, spicca il padiglione della Santa Sede, con stemma papale e la frase “Non di solo pane si nutre l’uomo” sulla facciata.
Riguardo ai Paesi europei, troviamo una curiosa struttura eco-sostenibile per il Belgio, mentre la Repubblica Ceca ha riprodotto l’atmosfera del bosco boemo, con un terrazzo-giardino per rilassarsi; sguardo alla natura ed all’energia pulita anche per l’Estonia, che tramite i kiik permette di generare elettricità.
Il padiglione della Francia permette al visitatore di immergersi in una struttura fatta di legno e dispositivi hi-tech, mentre quello della Germania offre idee volte a migliorare l’interazione fra l’uomo e la natura; folcloristico è lo spazio espositivo dell’Irlanda, dove vanno in scena concerti e spettacoli, mentre è una specie di luna-park il padiglione dell’Olanda, ideale per le famiglie con bambini.
La mela è il fulcro del padiglione della Polonia, fatto di labirinti e giochi di specchi, mentre il padiglione della Svizzera porta a fare un viaggio nel tema acqua; sapori e installazioni per la Spagna, mentre a rendere unico il padiglione Turchia è il melograno stilizzato con il giardino di platani. Infine, per il Regno Unito, c’è una struttura alveare dentro cui immergersi.

Numerosi i padiglioni dei Paesi del resto del mondo. Il polo espositivo dell’Angola richiama l’attenzione per i suoi motivi stilizzati e gli spazi verdi, mentre quello dell’Argentina è caratterizzato da silos e spazi multisensoriali; entrando nel Bahrain, invece, ci si può immergere in orti botanici, mentre una specie di mulino ad acqua è il simbolo di quello della Bielorussia.

Una delle chicche dell’Expo a Milano è senza dubbio la rete sospesa su cui camminare nel padiglione del Brasile, ma sono curiosi anche gli spazi di Cina, Corea del Sud e Giappone con le loro forme strabilianti; una struttura sinuosa che ricorda le dune del deserto è quella degli Emirati Arabi, mentre il padiglione del Kazakistan offre un gioco di riflessi ed è dedicato alle risorse idriche. Bella da vedere è pure la struttura della Malesia, che riprende la forma dei semi,
mentre suggestivi sono i padiglioni di Tibet, Vietnam e Thailandia, che ricordano le bellezze di questi Paesi. Infine, troviamo il padiglione del Sudan, rappresentato da una casa nubiana.

Fonte:
www.expo2015.org
www.ilpost.it
Foto: il Post

Expo Milano 2015 – Il Padiglione Zero e i Padiglioni da non perdere ultima modifica: 2015-05-03T12:41:33+00:00 da IT's Magazine

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